Passare al contenuto
MCIT Parli con noi

Servizi Tailored Dev

Ritorno dal cloud ai server propri

Quando la fattura del cloud ha smesso di avere senso.

Riportiamo su server propri i carichi di lavoro che in casa costano meno e sono più prevedibili.

Ritorno dal cloud ai server propri

Ci sono carichi di lavoro stabili che, dopo qualche anno, nel cloud costano diverse volte quanto costerebbero su macchine proprie. Facciamo i conti con i suoi numeri e le diciamo con franchezza se conviene tornare indietro.

Quando conviene, progettiamo l’infrastruttura, spesso riutilizzando apparecchiature che esistono già, ed eseguiamo il ritorno per fasi, senza perdita di dati e senza fermare il lavoro.

Cosa comprende

  • Analisi dei costi cloud rispetto all’on premise
  • Dimensionamento di server e virtualizzazione
  • Migrazione di ritorno per fasi
  • Backup e ripristino garantiti

Dove si inserisce nel metodo

È l’altra faccia della migrazione al cloud: l’obiettivo non è stare in un posto, è pagare il giusto per ciò che si usa.

Fase 02 · Tailored Dev

SGIT

Dove si trova nel SGIT

Il SGIT è il sistema di gestione integrata che ogni cliente ha nell’area clienti. È lì che questo servizio resta registrato:

Progetti e attività

Progetti e attività

Stato, scadenze, ore e avanzamento di ogni progetto, con le attività e il diagramma di Gantt.

Gestione degli asset

Gestione degli asset

Inventario di server, postazioni, rete e periferiche, con ubicazione, garanzie, collegamenti tra apparecchiature ed etichetta QR per aprire la scheda sullo smartphone.

Documentazione tecnica e schemi di rete

Documentazione tecnica e schemi di rete

Le immagini mostrano l’azienda dimostrativa ACME, con dati fittizi.

Scoprire l’area clienti

Censimento con IA

L’inventario parte da una fotografia.

Nel censimento delle apparecchiature nessuno copia a mano i numeri di serie. Si fotografa la targhetta del produttore, la scatola o la fattura, e l’intelligenza artificiale legge ciò che c’è scritto.

  1. Targhetta di un monitor fittizio

    Fotografare la targhetta

    Con lo smartphone, sul posto: la targhetta dietro l’apparecchio, la scatola o la fattura d’acquisto.

  2. Scheda di un nuovo asset compilata dalla fotografia

    L’IA legge e compila

    Tipo di apparecchio, marca, modello, numero di serie e MAC entrano nella nuova scheda. Ciò che non si riesce a leggere resta vuoto, invece di essere inventato.

  3. Campi letti dalla fotografia, evidenziati per la conferma

    Confermare prima di salvare

    I campi letti sono evidenziati in blu. Chi fa il censimento li conferma o li corregge, e solo allora la scheda viene salvata, con la fotografia.

  4. Etichetta QR del nuovo asset

    Etichetta con QR

    Ogni apparecchio riceve il suo numero e un’etichetta con codice QR, pronta da stampare. Puntando lo smartphone si apre la scheda, con lo storico, le garanzie e i collegamenti.

Su postazioni e server, un piccolo programma di inventario completa la scheda con ciò che la macchina sa di sé: processore, memoria, dischi e schede di rete.

Schermate dell’azienda dimostrativa ACME, con dati fittizi. La targhetta è di un apparecchio inventato.

Le serve tecnologia su misura?

Di solito basta una conversazione di trenta minuti per capire se facciamo al caso suo.

Parli con noi